domenica 30 dicembre 2012

List&ing

E niente, nonostante lo scetticismo nei confronti della produzione musicale di questo 2012, anche io sono riuscito a stilare una classifica -come se ce ne fosse il bisogno- dei 12 migliori pezzi del 2012.




Non c'è male, un po' di baccano, un po' di shoegaze, qualche bel vocione maschile, dinosauri e novità.
Questo il link per vedere la playlist direttamente su YouTube.
N.B. Si parte dalla posizione 12 e si arriva alla 1, è un countdown, ci tengo a precisare.

giovedì 27 dicembre 2012

Things I've learned today

Ampliare le proprie conoscenze e la propria cultura, nel tempo libero tra un programma di RaiStoria e l'altro (Sadat, Gheddafi e guerra civile spagnola).


Questa magnifica canzone è dei Dandy Warhols, finalmente sono risalito alla genesi. Venne da loro dedicata ai Brian Jonestown Massacre (quelli della theme song di Boardwalk Empire, ossessione da cui sono appena uscito terminando la visione dell'ultima stagione trasmessa), che a loro volta pubblicarono pochi mesi dopo "Not if you were the last Dandy on Earth" come controdedica. E chi suonò con i BJM in quel disco del '97, "Give it back!", in cui era contenuto suddetto brano (e solo in quel disco)? Peter Hayes dei Black Rebel Motorcycle Club. Stupefacente (sic), no?

giovedì 20 dicembre 2012

InforNazione di servizio

Per chi avesse seguito le mie vicende passate legate a pizze surgelate, forni e spazi vivibili in cucina (maggiori informazioni Qui e Qui): martedì sera ho mangiato una pizza surgelata. La Pizza Surgelata. Scaldandola in un forno. Il Forno Nuovo. Che in realtà avevo acquistato una settimana prima, per poi tornare a casa e scoprire che non ci stava nel ripiano del mobiletto da poco comprato all'Ikea, nonostante l'avessi misurato alla Mediaworld (hint: le misure prese su elettrodomestici in esposizione sopra scatole di cartone sono ingannevoli, i piedini che affondano nel cartone stesso falsano di quella manciata di millimetri che potrebbe risultare fatale; fatevi dunque appoggiare l'elettrodomestico su un piano rigido, una lavatrice ad esempio si presta benissimo), e che ho dunque restituito ancora intatto in cambio di un buono che ho sfruttato istantaneamente.

Stop Whispering, santiddio

So per certo che molti dei miei pochi lettori, passati o attuali, trovano parecchio divertenti i miei post di sfogo/sclerosi, quelli con cui sparo irrazionalmente e alzo zero su qualcuno che mi fa ribollire il sangue nelle vene, spesso più per idiozia che per cattiveria. Sia chiaro che il mood col quale scrivo non è affatto divertito, ma l'effetto pare essere tremendamente comico.
Uno dei bersagli favoriti era il collega di fianco, quello del fischiettìo e del condizionatore per intenderci. Con l'incombente smembramento dell'ufficio, e conseguente diaspora del personale, quest'uomo salirà di due piani, quanto basta per tenermi al riparo dal suo fastidioso rumoreggiare.
Qualcuno di voi si dispererà, io francamente non troppo, perché la transizione dell'ultimo periodo ha portato a uno scarico di lavoro (per gli altri) che generava a sua volta una sinfonicità esasperata. Ore e ore di zufolate, noia di uno che diventava fastidio per tutti gli altri (avere una persona che si aggira dietro di te come un avvoltoio per QUARANTACINQUE MINUTI aspettando che arrivi l'orario per uscire, chiaramente non in silenzio), versi e mugolìi incredibili. Oggi -come si può evincere dal simpatico widget Twitter che ho aggiunto qui a fianco- ad un certo punto è partito il contagio, come spesso accade, con uno che fischietta la pubblicità della Vodafone, e un altro si aggiunge, e poi un altro ancora, e il Quartetto Cetra si completa con quello che fa l'imitazione di Bruno. Ecco, io ho attaccato Yield dei Pearl Jam a volume disumano, per evitare la crisi di nervi da antivigilia di Natale. E ha funzionato.
Così dal 2 di gennaio ho un nuovo centro di costo, un nuovo capo, una nuova funzione (che in parte già ricopro ora) e un nuovo ufficio. Alt, perché il layout non è ancora definito e c'è il rischio che io rimanga nella stessa posizione, l'unica cosa che è rimasta invariata nel corso degli anni. Ma almeno il livello di rumore sarà inferiore. O almeno spero.

martedì 11 dicembre 2012

Numb-

Si sta riattivando il cervello. Inizio a scrivere brevi frasi di senso compiuto, che talvolta trovo piuttosto divertenti. Le trovate qui, se ancora non lo sapeste.

Poco fa ho raggiunto quello che nei videogiochi di una volta si chiamava "perfect". Non so se ho mai detto che la tempistica delle mie lavatrici di capi scuri era scandita dalla necessità di calzini. Quando inizio a vedere il fondo del cassetto dei calzini puliti, è ora di programmare una lavatrice. Stanco di tutto ciò, ho acquistato dei calzini nuovi per allungare il lead time di cinque giorni. Fino a quando -stasera- non si ripresenta comunque il problema, giusto un po' più in ritardo del solito.
Ho caricato la lavatrice, aspettato che la storia seguisse il suo corso e iniziato a stendere. Ho usato esattamente TUTTE le mollette che avevo, né una in meno, né una in più (usarne una in più è chiaramente impossibile, è per dire che si sono rivelate sufficienti all'unità esatta).

E qualcuno si ostina a dire che il destino non sta scritto nella perfezione dei numeri.


domenica 9 dicembre 2012

Piano di Rinascita Democratica

Mi sono levato di dosso una grandissima rottura di palle che mi ha succhiato energie negli ultimi mesi. Al grido di "comunque vada, domani è finita", è appunto finita che giovedì mi sono pure levato qualche soddisfazione. Comunque vada, ho imparato a fare le presentazioni in Powerpoint, con un sacco di animazioni ma senza scadere nel pacchiano, ho una giacca invernale nuova e so di essere in grado di parlare in "pubblico".
Da dove ripartiamo? Ripartiamo dalla cucina. Ho acquistato, e finalmente montato, questo.


Trattasi di Stenstorp, carrello/mobiletto/piano di lavoro che mi permetterà di muovermi in cucina con più agio, di tenere una macchina per il caffè espresso (dio quanto mi manca) e appoggiare su uno dei ripiani sottostanti il forno che mi comprerò a breve, e che a sua volta mi permetterà di smaltire l'ormai mitica pizza surgelata che giace nel mio congelatore da tempo immemore.
E niente, aggiungiamoci l'illuminazione che uno dei tre tabaccai del circondario, in quanto anche edicola, è aperto la domenica mattina in caso di emergenza (e finire le sigarette di sabato sera è un classico). Bilancio tutto sommato positivo, per essere domenica.

martedì 20 novembre 2012

Homework

Post di doverosa continuità con il precedente.
In meno di 48 ore ho totalizzato settanta ascolti dei Metz, secondo last.fm. Qualcosa di esagerato. Se vi fidate.
Ho anche ascoltato altra roba nuova (almeno per me), non mi è rimasta troppo impressa ma penso di sapere il perché. L'ultimo EP delle Dum Dum Girls sembra carino, per quanto poco innovativo possa essere. Pubblicità ripetute nei banner di Facebook mi hanno incuriosito all'ascolto dei PseudoSurfers, poche tracce che partono bene ma perdono poi di efficacia.
Beth Orton al di là del nome promettente ha sostanza, ma non sono ancora riuscito a capire quanto sia il mio genere. Miles Kane mi era caldamente consigliato da last.fm, pure, ma lo metto nei rimandati. Seguendo il consiglio di qualcuno che bazzica qui, sto dando una chance agli Explosions in the Sky, e se ne parlo bene non è solo per ruffianeria, anche se li ho sentiti stanotte e non ero troppo presente.
Capitolo a parte per gli Swans, che non sono ancora riuscito a inquadrare ma che appartenendo alla categoria "band che mettono assieme album bizzarri" mi attizzano parecchio. Un doppio LP, il loro ultimo, formato da 7+4 tracce alcune delle quali di lunghezza imbarazzante (32 minuti la più lunga, ma anche 23 e 19). Follie del post-punk.

Ho pure finito la seconda serie di Boardwalk Empire, non so se l'ultimo episodio mi ha esaltato o mi ha lasciato perplesso in vista della terza stagione. In ogni caso, mi ha smosso parecchio.

Uno se ne sta in casa per una sola serata, e guarda te quanta roba riesce ad assorbire.

lunedì 19 novembre 2012

Raise the Noise

Sarà che l'autunno è una perfetta stagione da shoegazer, siamo di fronte ad un'ondata di casino negli ultimi giorni da far impallidire le speranze dei più nostalgici, quelli che usano come sfondo del proprio blog il paginone di una rivista di quell'altro decennio che recita "Whatever happened to shoegazing?".

Scopro dell'esistenza di un documentario, Beautiful Noise, realizzato con tutti i sacri crismi (vedere il trailer e i nomi che vi compaiono) che racconta di Jesus and Mary Chain, My Bloody Valentine, Cocteau Twins e via via scorrendo gli altri. Il regista di questo documentario sta organizzando una sottoscrizione online per finanziarne la distribuzione, e sono fortemente tentato di partecipare (a seconda dell'entità del contributo, sono previsti segni di riconoscenza non indifferenti).

Tornando ai giorni nostri, ci sono questi Metz che debuttano con un album pieno zeppo di casino. I più storceranno la bocca, ma a quelli come me che un certo tipo di casino piace questo disco eponimo Metz, in streaming grazie al New Yorker, non può che far godere parecchio. Io oggi me lo sono sentito quattro volte, e ho da poco iniziato la quinta.

venerdì 16 novembre 2012

I don't wanna be sad, I don't wanna be scared

Ripensavo ad una chiacchierata fatta al bancone ieri sera con un amico e il barista, ed un'affermazione quasi retorica e semplicistica eppure calzante. Non se ne può più della gente che si lamenta sempre e di tutto, quando anche l'essere lì in un minuscolo locale del centro a bere qualcosa con un amico è sintomo di tre elementi di cui dover essere felici:
- se sei qui significa che stai bene, che non hai problemi, che la salute in fondo c'è
- se stai bevendo al bar, significa che due soldi da spendere per un gin tonic ce li hai
- se sei con un amico, significa che hai almeno un amico
Cioè, sono banalità, ma sono abbastanza per essere comunque sereni.

Sarà che sono uscite le date per il 2013 dei Black Rebel Motorcycle Club e vedo tutto sotto un'ottica diversa.

P.S. espressamente per Bibby: ma a questo festival ci hai mai pensato? Tu che sei di Torino, che fai snowboard e ascolti musica di un certo livello, nello scoprirne l'esistenza ho pensato a te. A me è quasi venuta voglia di imparare a stare in piedi sulla neve, fai tu.

martedì 13 novembre 2012

En Passant

Stasera sono andato al Mediaworld per cercare di comprare un nuovo stereo. Sono tornato a casa con un aspirapolvere. Però almeno mi hanno spiegato che con il giradischi l'unica soluzione è ancora un sintoamplificatore old style, a cui attaccare poi roba moderna per via digitale.
Dice Vivo Concerti che i Black Rebel Motorcycle Club stanno per tornare in Italia, e a breve ci saranno news. Due grandi news shoegaze in tre giorni. A quando l'annuncio del tour europeo dei Jesus and Mary Chain?

lunedì 12 novembre 2012

It's just a restless feeling by my side

La mia posizione nei confronti delle aperture domenicali dei negozi e supermercati è arcinota, sono una perversione superflua di questi ultimi anni, quando si hanno a disposizione sei giorni a settimana per fare la spesa fino alle 20 o alle 21 ci si potrebbe pure accontentare e far riposare le iperflessibili maestranze che ci lavorano.
Purtroppo ieri sera mi sono reso conto a tarda ora di non aver più in casa del vino bianco, elemento essenziale per la preparazione di uno dei piatti tipici del mio pranzo domenicale, peperoni con salsiccia (luganega) in umido. Avendo già tolto dal congelatore la suddetta salsiccia ed essendo i peperoni al limite della loro utilizzabilità non avevo scelta, così al mio rientro a casa stanotte mi sono messo alla ricerca di un supermercato aperto la domenica mattina. Oltre le 12, possibilmente.
L'Esselunga vicino casa santifica la giornata del Signore, e lo sospettavo già prima, mentre l'altro punto vendita, a poco meno di dieci minuti di auto da qui, si è rivelato essere aperto fino alle due del pomeriggio. Così ho puntato la mia bella sveglia (tre, due delle quali sull'Androide e come suoneria la canzone dei titoli di testa di Boardwalk Empire), mi sono alzato ad orario decente, ho fatto colazione con the e Ritornelli e mi sono messo in auto. L'immagine che mi prefiguravo era quella di un supermercato semideserto, poche persone uscite dalla messa che compravano due cazzate e qualche personaggio dall'aria poco arrivata che si riempiva il carrello consapevole di far la figura del disadattato. E invece.
Due giri del parcheggio esterno per trovare un posto, santiddio. Carrelli che vanno e che vengono. Il terminale del Prestospesa ancora più figo, a forma di etichettatrice Dymo. Senso di appartenenza ma al tempo stesso di disagio, essendo la disposizione delle corsie IDENTICA all'altro punto vendita, trovare everything in its right place pur sapendo di essere da un'altra parte. Pure gli stronzi che si piantano subito di traverso nel reparto frutta-verdura, gli stessi. E anche quegli altri stronzi che fanno da tappo nella corsia salumi-latticini. E così uno si dirige verso le casse del Prestospesa. Che però non hanno i numeri più bassi ma quelli più alti. E non sono casse ma lettori di codici a barre e carte magnetiche, e fai tutto da solo e ti stampa lo scontrino. Senza darti i bollini per il peluche Dreamworks, quello devi chiederlo all'addetto. Fare la coda per avere un bollino mi pare eccessivo, così faccio per uscire. Ma se vuoi uscire, devi passare lo scontrino sotto il lettore, per dimostrare che hai pagato.
Insomma, quella che si prospettava come un'eccezionale esperienza pseudomistica si è rivelata essere un caos di tecnologia utile ma sconosciuta e quindi ostile, e di gente che la domenica non ha un cazzo da fare e decide di andare a fare le spese grosse. Ma stare a casa a ricevere la benedizione su Raiuno no? È proprio evidente che a Brescia non c'è più speranza di fare tardi il sabato sera. Apriamo un nuovo locale e chiudiamo un supermercato (solo la domenica, eh).

domenica 11 novembre 2012

Read! If you can't listen

Poco streaming ma diverse buone (o medie) notizie questo fine settimana.
A breve in uscita il nuovo disco dei My Bloody Valentine, il primo dal 1991. Shoegaze, non serve aggiungere altro.
Piccolissimo spezzone di anticipazione del prossimo disco dei The Courteeners. Il primo mi era piaciuto molto, il secondo non lo ricordo quindi presumo non fosse un granché, magari questo sarà una puttanata galattica.
Stanno lavorando in studio anche i Queens Of The Stone Age. Solo che pare che stavolta alla batteria è tornato Dave Grohl. Che magari non mi ripetono "Songs for the deaf", però le premesse per qualcosa di buono ci sono tutte.
Nessuna première, solo il nuovo video di una canzone tratta dall'ultimo disco dei Best Coast, "The only place". Simpatico però, "Do you love me like you used to?".
Unica vera novità, "Koi No Yokan" dei Deftones, in uscita martedì ma messo già a disposizione per l'ascolto su Consequence of Sound. Lo sto ascoltando ora (sono le 23:56), e forse i miei vicini non ne sono troppo contenti.

martedì 6 novembre 2012

Chi resta, chi torna, chi non tornerà mai come prima

Alcuni streaming per rimpolpare il boxino, dimenticato per troppo tempo (in realtà non ho beccato nulla di gustoso, recentemente).

Anticipazione da parte degli Eels sull'album "Wonderful Glorious", in uscita nei primi mesi del prossimo anno. Il brano "Peach Blossom" è udibile qui (devo ancora decidere se mi piace oppure no).

Tornano i Soundgarden. E tutti abbiamo paura di cosa possano essere diventati. Io che ho piazzato "Superunknown" in auto, disco che avevo comprato originale qualche anno fa e che non mi ero in realtà mai filato e facevo bene invece a considerarlo perché spacca di maledetto, non so se sono pronto all'anteprima su NME di "King Animal". Loro di sicuro non sono pronti, dato che tocca fare copiaincolla del link di Soundcloud per poterlo aprire. Poi casomai se trovo il coraggio vi dico.

Quelli che non torneranno mai di cui accenno nel titolo del post, o almeno non torneranno come prima, sono gli Interpol. Nel decennale di "Turn on the bright lights", album fighissimo a cui hanno dato un seguito non all'altezza e una successione poi di non-dischi, a noi piace ricordarli così, con questa esibizione live di "Obstacle 1". She can read, she can read, she can read, she can read, she's bad.

venerdì 2 novembre 2012

Tripadvisor

Come molte altre persone, in particolar modo della mia generazione, ho viaggiato con Ryanair e sono grato a Michael O'Leary e alla sua geniale intuizione di una compagnia low-cost del genere per avermi permesso di visitare luoghi che mai altrimenti avrei potuto raggiungere pagando un vero biglietto.
Come molti turisti squattrinati, mi sono dunque trovato spesso in coda al gate per imbarcarmi e occupare il mio posto non numerato, chiedendomi chi fossero quei dementi che stavano nell'altra fila, avendo pagato un imbarco "Priority" costato probabilmente quanto il mio biglietto, per salire sul Boeing 737 giusto un istante prima.

Col passare degli anni, ho potuto condurre alcuni studi antropologici sugli occupanti della fila che sale per prima, posso dunque enumerare un breve campionario di questi soggetti:

- innanzitutto ci sono io, che quando viaggio per lavoro su tratte non coperte (o coperte male) da compagnie tradizionali posso permettermi di investire una piccola parte del risparmio e farci rientrare l'addizionale di 6 euro (più eventualmente altri 6 per il ritorno), talvolta buttati nel cesso causa arrivo all'ultimo secondo o distrazione fatale o perdita di tempo ai controlli di sicurezza causa presenza di utensile metallico appuntito lungo 40 cm nel mio bagaglio a mano (tratto da una storia vera)
- ci sono almeno due persone, delle sette-otto in fila, che non hanno capito il meccanismo e si accodano erroneamente, chiedendosi pure il perché di tutti quegli altri Lemmings che tengono la destra quando c'è un corridoio libero a sinistra, salvo venire poi respinti dalle gentili signorine che li spediscono proprio dietro tutti quei Lemmings che apparivano loro poco scaltri fino a pochi istanti prima
- la famiglia medio-borghese poco avvezza agli aeroplani che ha comprato i biglietti in agenzia, elargendo una commissione equivalente al prezzo del volo, acquistando tutti gli extra possibili incluso il trolley griffato; particolarmente insopportabile il figlio poco più che decenne, che indossa un paio di Hogan (figliolo, non ti accorgi di quanto facciano pena quelle scarpe?) e puntualmente blocca il flusso -fortunatamente ridotto, essendo noi stronzi con priorità giusto quattro gatti per definizione- nascondendo la carta d'imbarco e/o il documento nei posti più angusti e impiegando ogni volta un minuto abbondante per mostrarlo all'assistente di terra/bordo; da segnalare anche la pettinatura a caschetto tipo bambino del Kinder Cioccolato, altrettanto orribile
- businessmen che non si schiodano un attimo dal telefono, non per concludere chissà quali trattative o contratti, bensì per lamentarsi con l'interlocutore di quanto rigido sia il limite per il bagaglio a mano, di quanto mediocre sia il servizio privo di bevande o giornali, di quanto ridicola sia questa abitudine da parte di una compagnia irlandese di dare comunicazioni in inglese e poi casomai in italiano e di conseguenza di quanto inascoltabile sia l'italiano di questi steward/hostess che parlano otto lingue ma si sente che non hanno padronanza, di quanto stretti siano i posti e di quanto folle sia questa compagnia che tra non molto vedrai che farà pagare l'accesso alla toilette e renderà disponibili posti in piedi ancora più low-cost per gli ultra-poveracci (tutte bufale apparse sui boxini dei quotidiani online e mai verificatesi nel concreto, in quanto appunto bufale)
- l'arrogante affrettato, che arriva all'ultimo secondo quando tutti hanno già passato il varco e corre in mezzo alla folla usando il proprio trolley a mo' di ariete e sventolando la carta d'imbarco con l'altra mano, gridando "praioriti, praioriti"; nel mentre tu, passeggero prioritario arrivato un po' meno tardi di lui, hai sfruttando la corsia di accesso per guadagnare qualche posizione ma ti sei accodato a coloro i quali avevano già guadagnato il posto in fila poiché meno prioritari ma un po' più furbi di te; perché poi, a dirla tutta, avere la priorità e arrivare a imbarco quasi chiuso è da scemi, e non è il caso di urlarlo ai quattro venti
- lo straniero consapevole, anglofono o comunque nordico, che ha pagato per un servizio a lui noto, che si fa i cazzi suoi e non rompe le palle a chi gli sta intorno

domenica 28 ottobre 2012

I try making you wait

Non amo lasciare sguarnito il blog per molto tempo. Poi va a finire come in casa mia con i ladri, o vigili urbani a seconda delle interpretazioni. Solo che motivi contingenti mi hanno impedito di riservare tempo ed energie cerebrali per la manutenzione in vita di questa anacronistica raccolta di amenità e nevrosi.
Oggi ho fatto un po' il punto della situazione, ho letto circa mille feed arretrati su Google Reader, dai quali ho estrapolato una serie di link da condividere su Facebook, ed ora provo a mettere un po' assieme i cocci delle ultime due settimane.
Come ho scritto altrove, sto facendo talmente spesso avanti e indietro dalla Sardegna che mi si potrebbe chiamare Tirrenia oppure Moby. Domani altra tappa fugace in giornata, dopo due giorni filati a metà della settimana appena conclusa e un'altra visita giornaliera la settimana prima. Il tutto volando con tre compagnie aeree differenti, poiché da domani l'orario estivo va a farsi benedire e la continuità territoriale diventa una barzelletta.
Ho ricominciato a fare colazione in maniera quasi seria, non riesco a forzarmi tutti i giorni ma quasi, e il merito è di questo (quello rosso). Sto smettendo di farmi del male in modo goffo, squartandomi le dita mentre afferro fogli plastificati o quando cambio la lampadina e incappo in pezzi di vetro lasciati in eredità dal precedente inquilino all'interno delle lampade a muro. Ho pure acquisito la padronanza del termostato, affinché l'infausto momento in cui si fa partire la caldaia (non ancora arrivato, ma è questione di ore) non diventasse un potenziale dramma, del tipo "fa un freddo cane e non so come cazzo si fa ad accendere il riscaldamento".
Ieri mi sono trovato costretto a fare spesa al supermercato. Di sabato. Ho saggiamente atteso le 20, ed è stata una mossa alquanto brillante, le corsie erano semivuote, gli idioti erano già a casa propria e ad un certo punto è pure partita "Out of time" dei Blur, provocandomi una sensazione quasi alienante.
Non sto ascoltando nulla di nuovo, intanto lascio qualcosa di vecchio ma sempre gradevole.


martedì 16 ottobre 2012

Scofaniamoci

Gli obiettivi non bastano mai nella vita. Quei piccoli pretesti per guardare avanti, per aspettare il mese prossimo, una certa data, una sciocchezza a cui senti di tenere.
Ecco, io ancora non so se sono pronto a spendere una carriola piena di soldi, ma il 12 novembre esce questa roba qui.
The Beatles. Vinile. Box set. Tre locuzioni che da sole mi rincoglioniscono. Che stona un po' è stereo/remastered, sono un purista, ma la tentazione è esagerata.
E comunque Natale è vicino, ve ne potreste ricordare.

E per restare in tema, mi fa schiattare questo brano tratto da Arrested Development, una theme song la cui spiegazione dice più o meno "Qui ci sarebbe stata bene Yellow Submarine, ma non abbiamo tutti quei soldi per pagare i diritti".


Una botta e via

Un disco di intro accattivanti che fanno presagire canzoni interessanti, e di pezzi un po' troppo scialbi. Paul Banks solista, per la prima volta col suo vero nome, nell'anteprima di "Banks" in uscita la prossima settimana, su Pitchfork.

Nome figo pure loro, abbastanza conosciuti ma mai approfonditi. ...And You Will Know Us By The Trail Of Dead, anche loro in uscita settimana ventura con "Lost Songs". Di nuovo e notabile sembra esserci poco, forse con una voce diversa e meno ammiccante, che ricorda molto la wave anni '80 nelle sue accezioni più pop, si starebbe meglio, ma con la rassegnazione di chi sta diventando insofferente di fronte alle novità mettiamo pure questi nel calderone. Se non altro per il nome.

lunedì 15 ottobre 2012

Sarebbe stato più divertente dire "Stocazzo"

Ho finalmente capito chi mi è entrato in casa mentre ero nel Missouri.
È stata la Polizia Municipale.
Perché dopo aver presentato la domanda per il cambio di residenza, e dopo aver ricevuto comunicazione che tale domanda era stata elaborata, oggi mi è arrivata la conferma, o meglio, la "Comunicazione di accoglimento dell'istanza". Che recita così:
"Con riferimento al procedimento anagrafico in oggetto, si comunica che questo ufficio ha riscontrato le dichiarazioni da Lei rese ai sensi degli artt. 13 del DPR 223/1989 e 5 del DL 5 del 9 febbraio 2012 n. 5 accertando la dimora abituale al nuovo indirizzo da Lei denunciato."

Dicono che solitamente viene il vigile a suonarti a casa, per vedere se effettivamente ci risiedi. A me non ha suonato nessuno. Ok, il campanello fa quel cazzo che gli pare, ma non mi hanno lasciato nessun messaggio. Nessuno mi ha riportato nulla per conto loro. Nessuno mi ha telefonato per dirmi di farmi trovare a casa alla talora. Eppure hanno accertato. In contumacia. Sono stati loro. Potevano almeno lasciarmi un biglietto per dirmelo. O una contravvenzione sul parabrezza dell'auto, come firma del delitto.

N.B. Il titolo arriva da qui

domenica 14 ottobre 2012

Trans-Europa Express

Esiste un lato adorabile di certi annunci pubblicitari che compaiono nelle e-mail di spam, nei pop-up che balzano fuori o nei banner pubblicitari che ti ammiccano nell'angolo offrendoti figa senza sforzo mentre tu stai cercando solo un fottutissimo torrent su un sito ai limiti della legalità, e questa parte divertente sono gli errori di traduzione.
L'altro giorno mi sono rotolato sul pavimento dalle risate quando una gnocca spaventosa di chiara origine esteuropea mi comunicava mediante nuvoletta "Sono cornea!". Andate a spiegarle che "I'm horny" in quel caso ha un'altra valenza.

giovedì 11 ottobre 2012

Siate serie

Inequivocabili segnali che uno dovrebbe lavorare di meno. Non sono perseguitato da visioni oniriche lavorative, e la mattina in doccia penso ai cazzi miei e non alla giornata che sta per cominciare.
Il problema è la mancanza di tempo da dedicare alla serialità televisiva, addirittura nuove stagioni che iniziano a mia insaputa, ho appena iniziato la terza di Arrested Development, ho la seconda di Boardwalk Empire da vedere quando HBO sta già trasmettendo la terza, mi sono accorto che è partita la sesta di The Big Bang Theory che già avevano mandato in onda il secondo episodio, e domenica riparte Californication con la sesta (cazzata, devo aver letto male su FB, i miei informatori mi dicono che inizia il 13 gennaio). Per non dire che mentre scrivo questo post leggo che ha preso il via pure la settima di 30 Rock (a dire il vero sto aspettando i subs della seconda metà della sesta, con la barra di avanzamento ferma ormai da mesi).
Poi è un casino perché uno ha anche una vita sociale discretamente impegnativa, e un'attività fisica da riprendere, e poi ci si deve prima o poi improvvisare designer d'interni e rinnovare il biloculo, e il rinnovo della patente e la tassa dei rifiuti. Il mio divano quasi non mi riconosce più.

lunedì 8 ottobre 2012

Nomi comuni

È risaputo che a me piacciano:
- i gruppi con i nomi improbabili
- quella roba a metà tra musica e rumore
- i dischi strutturati in maniera bizzarra
- le anteprime in streaming, da qualche tempo a questa parte

Ecco perché è inevitabile che segnali e caldeggi l'ascolto di "Allelujah! Don’t Bend! Ascend!" dei Godspeed You! Black Emperor, un disco di sole quattro tracce (ma della durata complessiva di 53 minuti) che sembrano le extended version di quegli intro lunghissimi dei Sonic Youth. Se il noise non vi annoia, date loro una chance.
Unica controindicazione: casomai li ascoltaste mentre siete impegnati in altre faccende domestiche, tipo salire una scala o cambiare una lampadina o cucinare ai fornelli (puramente casuale il fatto che siano le stesse attività da me svolte questa sera), vi sembrerà di essere all'interno di un thriller, in uno di quei momenti di pathos con la musica che va in crescendo.

Coast to Coast

L'abitazione cade a pezzi come se fosse la casa-modello di Arrested Development. Che poi, se sconosciuti la prendono a picconate o se letti praticamente nuovi decidono di accartocciarsi su sè stessi possiamo archiviare il tutto come una sequenza di fatalità. E a tutto c'è comunque rimedio.

"Whatever happened to shoegazing?", sta scritto qui dietro. E occorre tornare al 1989 per rispondere, con quel disco della madonna che è "Automatic" dei Jesus and Mary Chain, che ho il cd in auto e il vinile sullo scaffale e l'mp3 sull'hard disk e sull'iPod (entrambi, gli iPod) e che pure ascolto su Youtube quando capita (e qui lo si trova per intero, prima che venga cancellato e ricaricato e cancellato di nuovo). Mi mancano i Black Rebel Motorcycle Club, gli altri post-shoegazers contemporanei non mi dicono più molto, e quei vecchi stronzi dei fratelli Reid dopo aver girato gli USA in lungo e in largo faranno solamente una rapida capatina da questa parte dell'oceano tra una decina di giorni. Due date a Tel Aviv. Ma io dico, cristiddio.

domenica 7 ottobre 2012

Let's go to bed

Il mese del disagio. Queste sono le condizioni in cui si trova il mio letto da ieri sera, dopo aver malauguratamente deciso di sollevarlo per riporre la valigia nel contenitore sottostante.






Chiaramente ho optato per il divano, ed ora attendo il pronto intervento per sistemare ogni cosa al proprio posto.

giovedì 4 ottobre 2012

E non c'è modo di fuggire mai (Svegliami)

Una delle (tante) assurde sfaccettature della mia incapacità di alzarmi presto, al suono della sveglia (ma anche tardi, al suono della sveglia, diciamo che se la sveglia suona io non riesco comunque ad alzarmi) è che quelle poche volte che sono mattiniero ed esco di casa ad un orario antecedente le 8, mi accorgo che quel particolare momento della giornata mi garba tantissimo. La luce, l'odore dell'aria, le auto dei pendolari che -poracci- si sono svegliati mezzora almeno prima di me per essere in quello stesso istante lì dove sono io, il 12 fermo al semaforo pieno di studenti, il corridoio del piano terra della palazzina uffici ancora poco trafficato, Outlook che si apre e non mi notifica alcuna nuova e-mail.
E penso che dovrei riuscire più spesso, ad alzarmi con la sveglia, e magari fare anche colazione, ché mi piace pure fare colazione ma non la faccio mai, e magari mentre mangio i biscotti con il the mi si asciugano un po' meglio i capelli e non mi si arricciano al di sopra della nuca.

martedì 2 ottobre 2012

Stream of Consciousness

Ho aggiunto un nuovo boxino qui a destra, e un nuovo tag ad esso relativo.
Dato che ormai le anteprime degli album in streaming abbondano, oltre a consigliarne l'ascolto con un post mi sembra interessante tenerne un elenco aggiornato in evidenza, per ricordarmene prima ancora che per suscitare l'interesse altrui.
Iniziamo con i Tame Impala, gruppo che non conoscevo e che non conosco tuttora, ma che da un ascolto distratto al loro nuovo album Lonerism in uscita la settimana prossima non sembrano per niente sgradevoli.

30 Rock

Una nuova e insidiosa minaccia si nasconde nei mesi a venire, un trend che se confermato metterà a repentaglio la mia integrità, sotto ogni punto di vista: le feste del trentesimo compleanno.
Il primo vero approccio ci fu un anno fa, quaranta giorni di festeggiamenti pressoché ininterrotti (da trentacinque giorni prima a cinque giorni dopo, praticamente), una sorta di Quaresima caratterizzata dall'abuso più che dalla morigeratezza. Che è molto meno faticosa, oltre che più insoddisfacente.
Compleanno a cifra tonda che si ripropone ieri, una tranquilla festa a sorpresa in una tranquillissima domenica sera (acquazzone ininterrotto a parte, per chi se ne fosse accorto) in un locale del centro si rivela in realtà una maratona non-stop di aperitivi/cocktail/caraffe dalle 18 alle 2, con una serie di divertenti episodi a corredo. E non mi spiego come stamattina non avessi un filo di mal di testa (o forse una spiegazione c'è, e sta nella differenza qualitativa tra un gin da 6 euro la bottiglia e uno da 15).
Sta di fatto che il 2013 porterà con sé una serie di trentesimi compleanni da temere, irripetibili propositi che circolano da anni e inossidabili garanzie che si sapranno confermare. Poi al mio ci penseremo un po' più in là, che tempo ce n'è ancora in abbondanza. A patto di arrivarci con un fegato ancora funzionante.

venerdì 28 settembre 2012

These boots are made for walking

E comunque in tutto questo ho finalmente accumulato miglia a sufficienza per un biglietto a/r Europa-Stati Uniti per due persone. Per chi ancora non è convinto che io sia un buon partito.

giovedì 27 settembre 2012

Knives Out

In realtà tu non avevi ancora copiato tutto quello che c'era sul vecchio portatile sull'hard disk esterno.
E quei figli di puttana si sono portati via in un qualche modo un pezzetto della tua esistenza.

Se vedete in giro un Asus EEE PC color Bordò (immagino non ve ne siano molti in giro) siete pregati di segnalarmelo, che ci penso io a ristabilire l'ordine delle cose.

martedì 25 settembre 2012

Estacazzi

Da un paio di settimane volevo postare il questionario da compilare per il rilascio del modulo ESTA (da quando mi hanno consegnato il rinnovo del modulo stesso, praticamente). Si tratta del questionario una volta riportato sul foglietto verde da presentare all'Immigration Board negli aeroporti degli Stati Uniti al momento dello sbarco, per la richiesta del visto. Ora il visto non è più necessario e si deve ottenere una pre-autorizzazione (Electronic System for Travel Authorization, ESTA appunto) necessaria al rilascio del biglietto aereo. A me queste domande fanno ridere moltissimo, dalla prima volta che compilai nel 2008 il cartoncino verde, e ci tenevo a renderne partecipe anche chi non avesse mai avuto occasione di essere sottoposto a tale interrogazione scritta.
(in grassetto ho evidenziato i passaggi migliori)


Una delle seguenti circostanze riguarda il richiedente? (Rispondere Sì o No)

A) Ha mai sofferto di malattie infettive? Di disturbi fisici o psichici? Ha mai fatto abuso di droghe o è mai stato tossicodipendente?
B) È mai stato arrestato o condannato per aver commesso un'infrazione o un reato contro la morale, o per una violazione relativa a sostanze stupefacenti? È mai stato arrestato o condannato per due o più reati diversi, per i quali la durata complessiva della detenzione sia stata pari a cinque o più anni? Oppure è mai stato coinvolto nel traffico di stupefacenti? Oppure sta cercando di entrare negli Stati Uniti per partecipare ad attività immorali o criminali?
C) È stato in passato, o è ora, coinvolto in attività di spionaggio o sabotaggio, o in azioni terroristiche? O in genocidio? Oppure, tra il 1933 e il 1945 è stato coinvolto, in alcun modo, nelle persecuzioni intraprese dalla Germania nazista o dai suoi alleati?
D) Sta cercando lavoro negli Stati Uniti? Oppure è mai stato escluso o deportato dagli Stati Uniti? Oppure è stato in passato rimosso dagli Stati Uniti o ha ottenuto, o cercato di ottenere, un visto o un permesso di ingresso negli Stati Uniti tramite frode o dichiarazione falsa?
E) Ha mai trattenuto o detenuto un minore, sottraendolo alla custodia di un cittadino statunitense al quale il bambino era stato affidato legalmente?
F) Le è mai stato rifiutato il visto o l'ingresso negli Stati Uniti? Oppure Le è mai stato annullato il visto per gli Stati Uniti?
G) Ha mai richiesto immunità a causa di persecuzione?

Holy Roman Empire

Mi piacciono moltissimo le risposte a domande che nessuno mi ha posto. Questa sera è il turno di "Dove sei stato nell'ultima settimana?". Senza dilungarmi troppo, credo.
Sono partito lunedì per gli Stati Uniti (come si può evincere da alcuni recenti post). Un giorno di viaggio, due giorni di riunioni, un giorno e mezzo di viaggio di ritorno. Gin tonic sull'aereo, gin tonic in albergo al simpatico aperitivo "complimentary", pop corn sul tavolo nella meeting room. Questo il lato divertente.
E poi niente, sono tornato venerdì jetlaggato e ho trovato l'appartamento aperto e in disordine. Refurtiva misera, un paio di Ray-Ban, un netbook che stava per rendere l'anima al diavolo, una ventina di euro di moneta, raccolti in gran parte con il resto delle sigarette. Più la rottura di cazzo del sopralluogo, e della denuncia, e dell'assicurazione, e del falegname e del muratore che vengono a sistemare lo scasso. Così ho trascorso il venerdì pomeriggio che doveva essere destinato al riposo.
Perché poi sabato mattina sarei partito per Roma. Manco a dirlo, ero talmente sfatto che non mi sono svegliato e ho perso il treno. Ho recuperato con una successiva combinazione (buttando nel cesso i soldi spesi per il biglietto iniziale), e mi sono poi visto i Radiohead. Non so se riuscirò mai a parlare del concerto in modo esteso, in ogni caso quella di andare a vederli a Roma è stata un'ottima scelta.
Sono rientrato domenica pomeriggio, ma già ieri sera soffrivo di solitudine e sono dovuto uscire per un paio di birre.
E niente, oggi è il primo giorno da mercoledì scorso che consumo entrambi i pasti principali della giornata.

domenica 23 settembre 2012

Time for heroes

Negli ultimi giorni me ne sono capitate di tutti i colori. Nel bene e nel male. Ho un debito di sonno di svariate decine di ore, ho bisogno di alcuni giorni di normalità perché non ho più il fisico per una vita del genere, poi quando mi riprendo magari si fanno due parole, eh.
E comunque io in una scaletta così non ci avrei sperato, ieri.

giovedì 20 settembre 2012

Accento creativo

A me sta cosa che gli americani chiamano l'Adidas "adìdas" fa morire dal ridere, meglio pure della Nike che secondo loro è "naiki" (magari hanno pure ragione, dato che in fondo è roba loro, ciò non toglie che sia ridicolo).
E comunque non voglio più vedere un supermercato o centro commerciale da qui alla fine dell'anno.

lunedì 17 settembre 2012

Umanità varia

Ma sono solamente io ad avere l'impressione che i personaggi descritti nei testi di Lou Reed e in quelli dei Belle and Sebastian siano praticamente gli stessi?

venerdì 14 settembre 2012

Ora date un'occhiata al boxino qui in parte.
È l'attestato dei miei fallimenti.

giovedì 13 settembre 2012

For whom the bell tolls

Il campanello di casa mia ha qualche problema. Andando con ordine:
- Il campanello alla porta non ha praticamente mai funzionato, ma mi ci sono abituato a sentir bussare alla porta e girarmi e vedere qualche faccione che si palesa di là del vetro
- Il campanello all'ingresso del vialetto funziona a volte, non saprei fare una statistica dato che non mi suonano di frequente, in ogni caso avverto eventuali visitatori di chiamarmi sul cellulare casomai non dessi segni di vita
- Il citofono è ogni tanto monodirezionale, sento cosa succede dall'altra parte ma non riesco a farmi intendere
- Il pulsante per l'apertura del cancellino, quantomeno, funziona a meraviglia
- La questione più inquietante è quando sento suonare ma in realtà hanno premuto il pulsante di qualcun altro, perché non credo ci possano essere tanti idioti che sbagliano a pigiare o che non sanno leggere; il più delle volte rispondo e non mi sentono per quanto spiegato sopra, quindi metto giù in tutta tranquillità, un paio di giorni fa sono però scattati un paio di simpatici teatrini, del tipo "Chi è?" "Sono Matteo" "No, Matteo sono io e tu mi sa che hai suonato il campanello sbagliato", mentre un paio di ore dopo "Chi è?" "Cri, sono io" "Mi sa che hai sbagliato a suonare, però dimmi chi cercavi che sto cercando di capire cosa succede al mio campanello" "Ho suonato a S*******, e sono sicura di aver premuto giusto" "Ah, ok, grazie per aver collaborato alle indagini"

martedì 11 settembre 2012

Sold out

Un investimento tanto fortunato quanto involontario. Meglio ancora di quando prendo un paio di pantaloni dall'armadio, li indosso e trovo in tasca cinque euro (mi succede piuttosto di frequente).
Ricordavo di aver conservato qualche dollaro dall'ultimo viaggio negli Stati Uniti, così stasera ho cercato nei cassetti e ho trovato abbastanza agevolmente il bottino (esatto, dopo più di un anno e mezzo ho ritrovato dollari, passaporto e pure il modulo ESTA che ormai è scaduto ed è solo un pezzo di carta buono per giocarci a tris, con un trasloco di mezzo, mentre non sono stato capace di trovare una chiave depositata sulla mensola tre settimane prima). Duecentosessanta dollari.
Duecentosessanta dollari acquistati al cambio di gennaio 2011 (1.35) con 193 €, e che al cambio attuale di 1.27 valgono 205 €. Alla faccia dello zero virgola zero di interessi che ti danno sul conto corrente.

L'allegro chirurgo

Stasera mi sono messo a svolgere un'attività di precisione.
Ho preso in prestito queste dal reparto Manutenzione (con tanto di permesso firmato, ché io faccio le cose regolari).


Dopo averle tolte con immensa fatica dal baule dell'auto, le ho impugnate e con un atto di estrema virilità ho giustiziato la catena che teneva in ostaggio la mia bicicletta.


Sono poi passato al negozio di biciclette e accessori vicino casa per acquistare un nuovo sistema di sicurezza (pressoché identico). Alle due copie di chiavi ho applicato un portachiavi simile a quelli che usano negli alberghi, del peso di circa dodici chili e di dimensioni visibili a distanza di cinquecento metri.

Scommettiamo che entro la fine della settimana salta fuori la chiave smarrita?

lunedì 10 settembre 2012

Buon inizio di fine settimana a tutti

Oggi è lunedì, e come tutti gli ultimi lunedì mettono in giro un po' di novità in streaming. E c'è qualche povero stronzo che se li ascolta perché non si sa mai che capiti sottomano qualcosa di decente.
Seconda anticipazione del nuovo disco dei Taken By Trees, progetto solista di Victoria Bergsman (ex-cantante dei Concretes, ma soprattutto voce prestata a Peter, Bjorn and John per il loro brano più conosciuto). Canzone godibile, "Large", per gli amanti del genere.
Primo album in ascolto: nell'anno del dinosauro, come giustamente mi veniva ricordato da qualcuno, non potevano mancare i Dinosauri di nome prima ancora che di fatto. Dinosaur Jr. coming soon con I Bet On Sky, che al trentaduesimo minuto si lascia ancora ascoltare bene.
Sfiorerò l'incidente diplomatico, ma a me i Band Of Horses annoiano abbastanza. Proverò comunque ad ascoltare Mirage Rock, per poi scornarmi con qualcuno che gira da queste parti. O magari mi piace pure, che ne so. (Edit post-ascolto, non è per niente brutto né palloso)

Monoxide

Ho smesso per anni di ascoltare ogni disco dei Pixies che non fosse Doolittle (dal 2009 almeno, anniversario del ventennale), per colpa della sua esagerata fighezza.
Mai prendere una simile direzione, mai diventare monotematici e attribuire a qualcosa/qualcuno l'esclusiva. Ci si rischia di dimenticare quanto siano belli album come Surfer Rosa o EP come Come On Pilgrim (nella diffusissima edizione su unico cd).

venerdì 7 settembre 2012

Write about love

Io sarò anche poco in forma e recentemente fissato con i dischi che ascolto, e i miei post da un po' di tempo a questa parte non sono niente di che, ma ogni volta che apro Google Reader è una delusione. Tolto uno sparuto gruppetto di irriducibili, non scrive più un cazzo nessuno, e si che settembre è arrivato per tutti e non c'è più la scusa che la gente è in ferie.
Io quando lancio Firefox so già che mi annoierò.

giovedì 6 settembre 2012

(No) Hope

Dopo diversi tentativi, ho trovato un album buono in uscita in questi giorni (sembra che tutti si siano svegliati, i supermercati sono pieni di zainetti e dischi nuovi in esposizione).
Nelle interviste degli ultimi dodici mesi, The Vaccines dichiaravano di non voler replicare la loro opera prima, che i nuovi brani sarebbero stati diversi, che stavano crescendo.
Ecco, tutto assolutamente vero, senza che la novità significhi una bella merda. Non c'è streaming disponibile, ma consiglio caldamente di sentirlo.

Edit/added
Al termine di un agguerito testa a testa, il disco dei Vaccines è risultato il più venduto del Regno Unito nella prima settimana di uscita, davanti a un altro album appena pubblicato, "Beacon" dei Two Door Cinema Club. Ve lo consiglio nel caso abbiate voglia di sentire qualcosa di veramente brutto. Roba che rimpiangerete gli Snow Patrol, per dire.

mercoledì 5 settembre 2012

At first glance

The Raveonettes di shoegaze hanno unicamente il reverbero. Non mi considero soddisfatto.
Dylan mi sta ammazzando, dopo un'ora di ascolto ho il sangue che scende dal naso e gli ultimi sette minuti penso tanto che li salterò.
Ascolto The xx, così poi edito e aggiungo pure quello.
Nessuna variazione significativa rispetto al loro primo album, nel bene e nel male. Questo è quello che mi dicono The xx.
Arrested Development è una genialata. Attori che arrivano (o che sono approdati in seguito) da altre serie mia favorite, tipo l'avvocato estroso di Breaking Bad, Saul Goodman/Better-call-Saul, che qui compare come terapista di coppia, oppure Henry Winkler (Fonzie, cristiddio!) che interpreta l'avvocato di famiglia. E Portia De Rossi e il nemico giurato di Jack Donaghy in 30 Rock. E poi c'è il mio professore di Sistemi ed Automazione delle superiori. Uno dei comedy migliori di sempre, senza ombra di dubbio.

Terapia di ascolto di gruppo

Visto che sono ancora indaffarato a scavare nella discografia dei Tool, e mi sa che non ce uscirò per qualche giorno (rischiando di estendere il morbo ad altri gruppi similari), qualcuno potreste ascoltare le anteprime dei nuovi album che Bob Dylan e The Raveonettes ci hanno dato in pasto e poi dirmi come li trova?
Poi vi ricambio la cortesia, eh.

martedì 4 settembre 2012

Rivoluzione Industrial

Non so ancora se sia meritevole o meno, comunque qui c'è in streaming il nuovo album di The xx, di imminente uscita.
È che sono in modalità Tool, e mi sono ricordato di avere Lateralus masterizzato nel 2006, e sono piuttosto felice di questa riscoperta.

lunedì 3 settembre 2012

The Grudge

Ho finito nuovamente Boris. Ma sono in un nuovo comedy-tunnel, e rischio pure il secondo mi sa, ché qui le serie con episodi da 20 minuti sembra che abbondino.
Per ora sgranocchio episodi di Arrested Development come se fossero pop-corn. Mi piacerebbere essere nei panni dei Jason Bateman (per dirla in meno di 140 caratteri, è la storia di un uomo circondato da deficienti) per sentirmi libero di esprimere tutta la misantropia che voglio.

Poi domani è martedì, e a domani ci pensiamo domani (cit.)

Please shut up the noise in my head

Tra tutto il vecchiume e il post-vecchiume che sto ascoltando in questo periodo, ci sono due dischi contemporanei che ho messo in rotazione.
I Japandroids stavano sulla bocca di un po' tutti gli indie-fighetti, e il loro Celebration Rock (fruibile in una qualche maniera qui) è piuttosto gradevole. E breve, quindi dargli una possibilità costa ben poco. Nella mediocrità indie degli ultimi anni, tra vecchie glorie decadenti e nuovi gruppi tutti uguali, ci si accontenta di questi piccoli exploit.
Altro discorso, e altro genere, i Grand Duchy, ovvero Black Francis (o Frank Black che dir si voglia) -frontman degli immensi Pixies- e la moglie, che fanno elettronica godibile e non banale/noiosa, dal sapore un po' wave ma senza quella cupezza tipica degli Eighties. Sarebbe persino ballabile, questo Let The People Speak (qui in streaming, anche se in questo caso sono ben più di otto brani), se ci fosse solo un posto dove farlo. Ma i locali che piacciono a noi chiudono tutti, e non ci resta che ballarlo in salotto.
No, la soundtrack di "500 Days of Summer" lasciamola a chi ha il fisico per reggerla.

venerdì 31 agosto 2012

Se mi schifi ti cancello

Tra le attività che mi ero proposto di smarcare nelle tre settimane di ferie, c'era il riordino dei miei cimeli da collezionista e della libreria. Si può dire che sia stata l'unica che ho completato, assieme allo sbarco nel magico mondo della corsa.
Scorrendo libri e cd, dischi e dvd, ho provato in certi momenti una sensazione di disagio. Si perché il vostro, apparentemente snobissimo e fighettissimo sostenitore di una cultura un po' di nicchia, tiene degli scheletri nell'armadio grossi come la salma di un noto presentatore tv conosciuto per le gaffes e per gli occhiali. Non starò di certo qui ad enumerare quali scempi si nascondono tra i miei possedimenti, sta di fatto che fanno bella mostra di se nel mio salotto, e chiunque varchi la porta di casa mia ci mette poco meno di un minuto a smascherarmi, perché è tutto quanto esposto al pubblico ludibrio.
Sto dunque meditando di applicare il celeberrimo metodo Trotskij, e come il rivoluzionario sovietico venne rimosso dalle fotografie ufficiali in seguito a un simpatico bisticcio con Stalin (quant'era permaloso, il baffuto zio Iosif, non ci si poteva litigare ché subito ti mandava in esilio, cancellava ogni prova della tua esistenza e mandava pure un suo agente ad ammazzarti), così dovrei fingere che certo materiale non sia mai entrato a far parte della mia vita, rinchiudendolo in uno scatolone come si fa con i regali delle ex e archiviandolo in un anfratto non troppo accessibile del mio minilocale. Ho purtroppo l'insana tendenza a non gettare via nulla, non per questo però mi devo rovinare la reputazione.

giovedì 30 agosto 2012

Perché l'Italia non ce la può fare

"Quand'è che è previsto il termine della gravidanza della C.?"
"Mi pare inizio dicembre"
"Ah, ma pensa te... Perché ho sentito che tra qualche settimana starà a casa, (la voce si fa sprezzante) ero convinto venisse fino all'ultimo giorno, (il tono si fa ancora più sprezzante) quella lì è una di quelle che partoriscono sul luogo di lavoro"
1) stai parlando a vanvera di una questione che non conosci
2) stai parlando a vanvera di una persona che vedi a malapena nel corridoio e con cui non hai mai avuto a che fare
3) perché se una donna vive una gravidanza tranquilla e se la sente di lavorare finché la legge lo consente dev'essere guardata di traverso, sputtanata e bollata come arrivista? perché vogliamo che tutti si comportino da approfittatori?
4) volendo ragionare da egoisti a oltranza non lo sai che ogni giorno di maternità viene pagato anche con i tuoi soldi?
Ora puoi pure tornare alla macchinetta del caffè ad ammazzarti di sigarette.

Il lavoro debilita l'uomo

Attività che caratterizzano le mie serate sociali:
- fumare sigarette
- conversare con gente conosciuta
- bere bevande alcoliche

Attività che caratterizzano le giornate "lavorative" di alcuni miei colleghi:
- fumare sigarette
- conversare con gente conosciuta
- bere caffè (probabilmente perché gli alcolici sono banditi)

Curiose analogie.

lunedì 27 agosto 2012

Corso Palestr(o)a

Mercoledì iniziano le Paralimpiadi, ed io sono ancora nel pieno della preparazione.
Ho ufficialmente perso la chiave del lucchetto della bicicletta. L'unica copia che avevo è stata probabilmente sistemata in modo troppo efficiente in qualche cassetto o anfratto nascosto di casa mia, e non sono più in grado di trovarla. Toccherà aspettare il rientro dei miei dal mare per armarmi di tronchese e slegarla, nel frattempo giace parcheggiata nel mio garage.
Di positivo c'è che stasera sono tornato a correre. È la prima volta che succede dopo una giornata di lavoro, e nonostante più di una settimana di stop la performance è stata in linea con i rilievi cronometrici precedenti. Maciniamo kilometri, maciniamo obiettivi.

Stop! Dimentica

(post in aggiornamento, premere F5 per refresh)
Piccoli grandi drammi del primo giorno di lavoro:
- Non ricordarsi dove si ha messo la chiave del lucchetto della bicicletta ed essere costretti ad uscire in macchina
- Rientrare una settimana dopo gli altri, tu sei più fresco ma i problemi hanno una settimana di vantaggio su di te
- Dopo tre settimane senza nemmeno l'ombra di qualsivoglia affettato/insaccato, pranzare con la solita triste bresaola, e domani sarà crudo col gorgonzola, me lo sento
- Trovarsi con il mal di gola alle due del pomeriggio, grazie all'aria condizionata sparata a 22 gradi, dovendo ricorrere al solito artifizio per alzare la temperatura all'insaputa dei miei colleghi orsi bianchi

domenica 26 agosto 2012

Chiedo Fonzie e mi danno avanzi

Di tutte le finestrelle sul passato che si sono aperte nei pochi giorni a Roma appena trascorsi, me ne si è aperta oggi una postuma su un aneddoto piuttosto divertente.
Venerdì sono stato per la seconda volta ai Musei Vaticani, a quattordici anni e pochi mesi di distanza dalla prima. Ebbi l'occasione di visitarli (e ammirare opere del calibro del Diluvio Universale e della Stanza della Segatura) grazie alla gita di terza media. E proprio ieri si è sposata la mia ex-compagna di classe della quale mi ero follemente innamorato -o almeno così si pensava all'epoca- proprio nel corso di quel viaggio.
Ricordo che quella sera si giocava la finale di ritorno di Coppa Italia tra Lazio e Milan, che chiaramente non potevamo vedere in quanto le stanze erano prive di tv. Essendo troppo giovani, e pure troppo lontani dalla città, le nostre serate (due, se non sbaglio) si svolgevano all'interno dell'albergo. Fu così che ospitammo in camera la suddetta compagna, che mi pare avesse litigato col resto della classe, per una festicciola a base di patatine, Tuc e Coca-Cola. E fu lì che io ed uno dei migliori amici dell'epoca ci convincemmo che lei stava puntando uno di noi due, ma non eravamo concordi su chi fosse il predestinato. Probabilmente una persona normale ci avrebbe convinto che la risposta era "nessuno dei due", ma i nostri due compagni di stanza erano troppo divertiti dal teatrino per aprirci gli occhi. Anche perché ad un certo punto ci sfidammo virilmente. Con un partita di scacchi. Che vinsi io, ma non servi ad un cazzo.
Restammo entrambi a bocca asciutta, poi tornammo a casa e lei si riappacificò con il resto della classe, per poi mettersi assieme ad un altro tizio fino agli esami. Iniziarono le scuole superiori, ci dividemmo un po' tutti e fu un'altra storia.
Ora io sono tornato al Vaticano, con quell'altro siamo ancora amici stretti e da allora non abbiamo più puntato le stesse ragazze, il tizio con cui si era messa è diventato un fascistone, e lei si è sposata invitando mio padre al matrimonio. E se riguardo le foto di quella gita, capisco perfettamente il perché del mio mancato successo, nonostante la vittoria a scacchi.

lunedì 20 agosto 2012

giovedì 16 agosto 2012

Vincere facile

Adoro il cinismo, non è una novità. Il politicamente scorretto mi diverte da morire.
Un'intera popolazione che fa battute su un personaggio (che fu popolare e idolatrato) in un momento di estrema debolezza e difficoltà non è cinismo. È tiro al bersaglio sulla crocerossa ferma con una ruota a terra.
Non ho trovato divertente una battuta su Alex Schwazer, e prima di lui su Federica Pellegrini. Non ne prendo sicuramente le difese, uno ha commesso un errore madornale che lo sputtanerà a vita e l'altra è una boriosa con pochi eguali, ma sono molto più ridicoli quelli che fino a tre giorni fa ne tessevano le lodi e ora li sbeffeggiano proprio mentre si mostrano in tutta la loro fallibile umanità.

L'ironia sulla sparizione della salma di Mike Bongiorno è roba di un altro livello.

Positive tension

Ho preparato un programma di lavatrici notturne per smaltire l'accumulo nella cesta del bucato. Così ho pensato, chi me lo fa fare di alzarmi presto la mattina che con la tariffa bioraria conviene risparmiare corrente durante il giorno e far funzionare gli elettrodomestici di notte? Faccio proprio bene a svegliarmi tardissimo, vah.

mercoledì 15 agosto 2012

Blood on the soundtracks

Arriva sempre il momento in cui la sigla di una serie la saltiamo direttamente, ché ormai la conosciamo a memoria e in momenti di consumo frenetico di telefilm inizia a starci un po' sui coglioni.
Sempre, ma non in questo caso.


Il telefilm è Boardwalk Empire (bello, non fighissimo, ma Steve Buscemi e Michael Pitt sono due grandi), loro sono The Brian Jonestown Massacre, e dopo essermeli dimenticati per un po' li ho riscoperti in questa maniera.

domenica 12 agosto 2012

Dazed and abused

Il mojito, nell'immaginario collettivo, è diventato uno dei simboli dell'estate, della trasgressione, di lunghe serate trascorse sulla spiaggia o in discoteca o ad una festa in piscina, il tutto con questa specie di tisana ghiacciata in mano che dona scioltezza e disinibisce.
Ok. Io la vedo in una maniera leggermente diversa.
Premesso che mi piace avere sempre in mano qualcosa da bere, la gestualità, la situazione, l'atto stesso, ma anche mantenere il controllo e la lucidità, dato che odio avere in testa un sacco di cose interessanti e divertenti da dire, avere una voglia esagerata di esprimermi, ma essere consapevole di aver perso al tempo stesso la fluenza verbale e quindi autocensurarmi, è dunque capitato di passare intere serate a bere mojito per non perdere un filo di brillantezza. Io però quelli che dichiarano di sbronzarsi con i mojito proprio non li capisco. Quanti ce ne vogliono? Nove? Dieci? Quante volte tocca andare in bagno prima, con il classico ripiglio da toilette? Quante piantagioni di menta tocca abbattere, quanta superficie di ghiaccio artico tritare, quanto zucchero di canna pestare con il lime, per avvertire quel leggero torpore encefalico?
Il mojito è la bevanda simbolo dei finti sbronzi. Quelli che devono ostentare divertimento a tutti i costi. Punto.
Un capitolo a parte meriterebbe il Mojito Soda, una delle più grosse minchiate che si possano trovare sul mercato.
Ora scusate, esco sotto il portico a devastarmi di Coca Malibu.

giovedì 9 agosto 2012

The end has no end

Quattro.
Non venite a trovarmi a casa, non potrei offrirvi nulla da bere.

(qui, qui e qui le precedenti puntate)

mercoledì 8 agosto 2012

But I know I'm on a losing streak

Altri due bicchieri rotti. In un solo colpo. Nice shot, non c'è che dire.
I lavelli con una sola buca sarebbero da vietare per legge.

Extreme measures

Ho aggiunto un simpatico widget al mio Androide, un boxino che sul desktop principale ti indica le attendibilissime (e non sono ironico) previsioni del tempo del portale ilmeteo.it.
Oggi mi indicava tempo soleggiato su Brescia, con temperatura minima 19°C e massima 29°C e temperatura corrente 33°C.
Trova il valore intruso.

domenica 5 agosto 2012

Non correre, pensa a me

Mi sto gradualmente approcciando al mondo della corsa. Già alcuni step sono stati brillantemente smarcati:
- ho scaricato Nike Running+, l'applicazione per Androide che consente di monitorare la propria attività con tutte quelle statistiche che mi piacciono tanto
- ho acquistato per soli 33 euro un paio di scarpe Adidas da running in saldo
- ho acquistato tre paia di calze di spugna, dato che quelle di cotone non si abbinano granché con le suddette calzature
- mi sono informato sul luogo più idoneo nel circondario per andare a praticare il running amatoriale

Nel periodo di ferie appena iniziato, mi propongo di completare i seguenti task, necessari per l'inizio vero e proprio dell'attività:
- effettuare una perlustrazione in borghese al parco di Campo Marte
- individuare il lasso di tempo ideale per fare un po' di moto
- trovare la voglia per andare a correre
- autoconvincermi di avere comunque una forma sufficiente per dedicarmi al running, almeno quei miseri 3-4 km per levare la ruggine
- creare una playlist sull'iPod shuffle atta ad accompagnarmi nel gesto atletico

mercoledì 1 agosto 2012

Meglio un uovo oggi

La mia acerba attitudine ai fornelli non mi permette di andare a fondo in una questione lessicale, o forse sostanziale.
Perché una frittata per cuocere necessita di 15-20 minuti effettivi di cottura in padella, al netto dunque dei sei minuti che impiego per rompere due uova, e non parliamo di una frittata alta, mentre negli Stati Uniti per prepararti una omelette a colazione basta che la facciano saltare per 3-4 minuti sulla loro piastra bisunta? La omelette non è forse una frittata?

lunedì 30 luglio 2012

Dish is a four letter word

Al bicchiere con crepa autoinnescatasi descritto qui, si è aggiunto il manico di una tazzina da caffè accidentalmente divelto da un'altra tazzina cascatami di mano e atterrata direttamente nel lavello.
D'altronde chi l'ha detto che i servizi devono essere per forza da sei pezzi, o multipli? Ancora qualche settimana e grazie alla mia goffaggine avrò un originalissimo servizio da cinque.

venerdì 27 luglio 2012

Hot in the city

Non dovrò di certo rivelarvelo io che luglio è il mese più caldo dell'anno. E come tale, ho messo giù un elenco di attività da bandire in quanto ti fanno schifosamente accaldare e spesso sudare, e cerco di seguirlo con discreti risultati.
Questa settimana si sono aggiunte due nuove voci alla lista: andare al lasergame e stirare. Evitare accuratamente i suddetti impieghi.

giovedì 26 luglio 2012

And the tap drips

Sembrava una serata tranquilla, vissuta all'insegna della nuova ossessione (SongPop, una valida forma di dipendenza alternativa all'alcol o al tabacco). Quando arriva la notizia che non ti aspetti.
Quella di sabato al Vinile45 non sarà l'ultima serata della stagione. Sarà l'ultima serata e punto, per il Vinile che abbiamo sempre frequentato. Riaprirà a settembre sottoforma di club, elettronica e dj set veri anziché live, chitarre e un pezzo degli Strokes a dirti che era il momento di muoverti un po' a tempo e un po' a caso.
Un anno e mezzo fa hanno chiuso la Latteria Molloy (e si vocifera della sua riapertura, sarebbe una boccata di ossigeno), ora ci tolgono l'avamposto e lo consegnano a quelli che hanno in mano l'intera nightlife di Brescia. Era un circolo ARCI in cui si pagava praticamente sempre l'ingresso, e le consumazioni costavano come un locale normale. In consolle la rotazione era scarsa, periodi in cui la scaletta era predefinita, altri momenti in cui era fuori tema, certi sabati non c'era quasi nessuno, e il gin tonic ogni tanto si scordavano di fartelo alcolico. Ma nonostante tutti questi difetti, a quella che amavamo definire "la solita merda" ci ero affezionato, e ci ho passato più di tre quarti dei sabato sera di questa stagione 2011/2012. Ed è stupido usare il passato, che c'è ancora una serata da fare. Ma ci sono rimasto davvero male.


mercoledì 25 luglio 2012

Toothpaste kisses

Sto prendendo l'inaspettata abitudine di spremere il tubetto del dentifricio dal mezzo.
Non so se preoccuparmi o rallegrarmene.

martedì 24 luglio 2012

A summer wasting


Non scrivo post di un certo spessore (volumetrico) da un pezzo. È che ho le idee troppo frammentate.
Uno si gira e la fine di luglio è praticamente dietro l'angolo. Metà estate, anzi di più, e non sentirla affatto. Sarà che di caldo qui dentro ne sento ben poco, l'appartamento è poco esposto e io sono molto accorto. O che le zanzare in città pare che si facciano vive più raramente, o forse la disinfestazione del giardino anteriore e di quello posteriore ha funzionato alla perfezione.
La piscina non l'ho ancora vista, e le lotte sotterranee per il controllo del condizionatore in ufficio -prendi di nascosto il telecomando, cambia la temperatura impostata, poi rimetti il display del telecomando stesso sul valore di partenza tenendolo in un punto coperto dal sensore- fuochi di paglia. Due giorni di mare, braccia e gambe -inspiegabilmente- più scure e i capelli che invece non hanno voglia di schiarirsi. Se solo riuscissi a svegliarmi presto al mattino ed entrare in ufficio ad un orario decente, potrei uscire e andarmene al parco, ma qui entriamo nel campo della fantascienza. Quasi come il piano per iniziare a correre. Per ora mi mancano le scarpe, il tempo, la voglia e la forma. Però ho scaricato l'applicazione Nike Running+ per l'Androide.
Il Google Calendar qui a fianco è sempre più un "vorrei ma non posso", o meglio "vorrei ma non riesco". Per ora non ho visto nulla di quel che mi ero proposto, eccetto uno, e di sicuro c'è solo la tirata di fine giugno spostata a fine settembre che tutti ormai conoscono.
In compenso oggi mi si è aperto una specie di buco spazio-temporale e mi è tornato l'amore per le costruzioni. Si, i Lego. Oggi ho realizzato questo.


Ero bendato, e avevo un cane guida che mi dava le indicazioni, un po' come il gioco dei birilli di Mezzogiorno In Famiglia. Ed era orario di lavoro, regolarmente retribuito.
È che ultimamente mi accadono cose che faccio fatica a raccontare in giro senza essere preso per scemo.

*Titolo del post liberamente ispirato a loro

lunedì 23 luglio 2012

Facce ride

Non avevo realizzato che il Bufalo di Romanzo Criminale-La Serie non è altri che uno dei tre sceneggiatori deficienti di Boris. Ci sarebbe da ridire sul riciclo continuo degli attori nelle serie italiane, ma questa cosa mi diverte tantissimo ed eviterò quindi ogni critica al riguardo.
(si, sono nel tunnel di Boris, e allora?)

domenica 22 luglio 2012

Niagara Falls

Fare la lavatrice immediatamente dopo pranzo sperando che si, c'è coperto ma comunque un po' di caldino farebbe comodo per asciugare tutto (in particolar modo le lenzuola, che stendere lenzuola matrimoniali su un normalissimo stendibiancheria non è una questione banale) prima delle sette di sera quando dovrai uscire.
Tendere l'orecchio per cogliere il momento esatto in cui la centrifuga viene sedata, e il cestello sarà pronto per essere svuotato.
Distribuire le maglie con raziocinio per far prendere loro più aria possibile e raggiungere il risultato sperato.
Cinque minuti dopo aver steso, va mica ad iniziare il nubifragio più intenso fin qui verificatosi quest'estate?
Se proprio dobbiamo mantenere questa ridicola nuova abitudine di attribuire un nome a perturbazioni e anticicloni, questa sarebbe da chiamare Murphy.

Gli straordinari d'aprile

Avevo bisogno di un qualcosa di breve e disimpegnato da guardare in tv per tenermi compagnia nei pasti veloci e nei momenti di buco (tipo quando sono le 22.30 e tu ancora aspetti una telefonata che ti avvisi che "tra mezz'ora siamo in città" e rischi di addormentarti sul divano, e non puoi fumare seimila sigarette in giardino ancora prima di uscire).
Non sapendo né volendo scegliere qualcosa di nuovo, ho riesumato Boris. Mai scelta fu più azzeccata.

sabato 21 luglio 2012

Director's Cut

Ho comprato ieri un pelapatate portentoso, taglia le bucce maledettamente bene e con disarmante facilità.
Questo significa che ci si deve aspettare, nei prossimi giorni/settimane, un post in cui confesso di essermi squartato un paio di dita come un fesso, con il suddetto utensile.

venerdì 20 luglio 2012

The Name Game

Questa mi mancava, e ne avrei fatto volentieri a meno.
L'eterna lotta di classe tra operai e impiegati viene alimentata dalla partecipazione al lutto di un collega, con una lista di nomi compilata confusionariamente ma con il sospetto di alcuni di essere stati "tagliati fuori" perché gli altri avrebbero unicamente voluto "mettersi in mostra".
La logica del sospetto mi nausea sempre di più, un giorno dopo l'altro.

giovedì 19 luglio 2012

Sleepin' in our soul

Perché piace un po' a tutti fare i fighi e ascoltare quello che gli altri non ascoltano, guardando al presente e al passato recente ma anche più indietro nel tempo, scavando però nell'underground più under del periodo 85-95.
Poi però infili nell'autoradio Familiar to Millions degli Oasis e finisci per cantarle tutte dalla prima all'ultima, che nemmeno Battisti con la chitarra in spiaggia.
Quello era un gruppo cazzuto, quando era un gruppo. E lo dice uno che sta manifestamente dalla parte dei Blur.

martedì 17 luglio 2012

Ammazza la Vecchia

Tu che sei capitato da queste parti cercando su Google "breaking bad vecchia romagna", casomai ripassassi, sappi che vorrei tanto darti una risposta ma anche io guardando la 5x01 di Breaking Bad (suvvia, questo non mi sembra uno spoiler) sono rimasto sbigottito quanto te nel vedere Walter White versarsi un bicchiere del liquore dalla bottiglia trilobata, o chissà che cazzo di forma sia. Se hai simpatici aneddoti ti prego anzi di mettermi al corrente.

EDIT: non mi ricordavo di aver già scritto a tal proposito un paio di anni fa sul vecchio bulletprooftrip (si trattava chiaramente di un diverso episodio). A questo punto la Vecchia Romagna diventa un elemento distintivo di questa serie, altroché.

Violenze teledomestiche

Non avendo intenzione di impegnarmi in un'ora di attenta visione, questa sera mentre cenavo ho recuperato una di quelle attività che giacevano nel dimenticatoio: fare zapping tra i canali del digitale terrestre (e non mi mancava per niente ciò).
Su Italia 2 davano una puntata di The Big Bang Theory, chiaramente doppiata in italiano, e dopo aver cercato inutilmente il doppio audio in lingua originale (improbabile, ma provarci costa poco) ho optato per seguirla in questa maniera, con una certa curiosità.
Vedere l'interpretazione sublime di Jim Parsons rovinata da una dizione, una cadenza, un'enfasi improponibile nelle parole di uno Sheldon doppiato è una sorta di pugnalata nella schiena, è come ammirare l'immagine di un bellissimo quadro attraverso uno schermo a 16 colori e risoluzione a quadrettoni.

lunedì 16 luglio 2012

Toast economy

- Comprare una scamorza intera per fare i toast è un investimento fallace
- Comprare una vaschetta di prosciutto cotto da 150 grammi per fare i toast è un investimento fallace
- Comprare il pane per toast San Carlo in confezione da 18 fette ( = 9 toast) è un ottimo investimento, quando mediamente ti sfami con tre toast

venerdì 13 luglio 2012

Mi è semblato di vedele un Fello

Aggiornamento en passant: ho aperto un account Twitter, per ora vuoto e senza amici finché non troverò voglia/tempo di dargli una forma. Intanto è qui, casomai vogliate portarvi avanti.

Ho di conseguenza aggiornato la pagina Keep In Touch, e molto superficialmente anche About Me, Myself & I.

mercoledì 11 luglio 2012

Questioni serie

Il cambiamento nei miei ritmi quotidiani mi ha portato a ritagliare un nuovo spazio da dedicare alla visione di serie tv. Niente più tirate a notte fonda, con addormentamento coatto sul divano e spezzettamento indecente degli episodi, optando invece per l'ora di cena, accompagnando il pasto serale con il telefilm del momento.
Aspettando che passino una decina di mesi per la sesta stagione di Mad Men, ché la quinta è terminata da poco e già mi sembra passato un secolo, con l'imminente arrivo di nuove puntate di Breaking Bad (quinta stagione anche in questo caso), sono planato su due novità 2012 di HBO, canale che mi ha sempre lasciato un po' scettico.
Dieci episodi da mezzora, leggeri e post-adolescenziali, per il debutto di Girls, tutt'altro che una visione impegnata ma che mi ha tenuto compagnia per un paio di settimane. Visione femminile, politicamente scorretta e newyorkese per questo figliastro dei serial della nostra giovinezza, senza gente che ti entra in camera passando per la tettoia o che si arrampica lucidamente su una rupe con una bottiglia di vodka in mano a dispetto dello stato di ebbrezza, salvo poi perdere l'equilibrio e cascare giù come una merda (best scene ever).
Di tutt'altro spessore, e quindi pesantezza, il nuovo prodotto di Aaron Sorkin, indimenticato produttore della serie più sottovalutata della storia ovvero Studio 60 e di un sacco di altra roba figa, che si cimenta con il mondo dei notiziari televisivi con The Newsroom. Attori piuttosto conosciuti, ritmo incalzante, stronzaggine intrinseca da perderci la testa. Unica pecca, la durata eccessiva, che tra cena e caffè arrivo a malapena a metà puntata. Seguendolo comunque in contemporanea (o meglio sfalsando di pochi giorni) con la prima visione USA, dedicargli un paio di pasti è una strategia apprezzabile.

martedì 10 luglio 2012

Standing on the shoulder of giants

Ho avuto la riprova fotografica che le magliette di Bershka (ne ho una), come i maglioncini di Bershka (ne ho uno) non dico facciano sembrare grosse le mie spalle, ma perlomeno fanno credere che io abbia le spalle.
Dovrei farci un giro esplorativo e dare una rinnovata al guardaroba estivo, con annessa rinfrescata della mia asciutta immagine.
Proprio io che non l'avevo mai filato molto (vale per Bershka, per il guardaroba estivo e anche per la mia immagine).

lunedì 9 luglio 2012

Frozen brain

Conoscete qualcuno così stupido da acquistare una pizza surgelata al supermercato (non dirò quale supermercato per non darvi un indizio) come riserva alimentare di emergenza e rendersi conto giusto un paio di settimane dopo che quella pizza è inutilizzabile in quanto il forno esiste solo sull'agendina nella wishlist degli accessori domestici? Io direi di si.
E me ne sono accorto solo perché sfogliavo il volantino delle offerte all'Esselunga e c'era quella stessa pizza scontata, ed ero tentato di comprarne un altro paio per rimpolpare la scorta. Prima che mi svegliassi dal coma.

Presto che perdo il tram

Le fantozziane soddisfazioni di una vita da tuta blu: svegliarsi alle 8:01 e riuscire a strisciare il badge a 8:29 e 26 secondi, con le otto e mezza come deadline per non perdere un quarto d'ora.
Di tanto in tanto anche Cipputi riesce a spingersi al limite.

Gas panic

Sto via tre giorni (un giorno e due mezzi, diciamo) e mezzora dopo la partenza già mi vengono le paranoie.
"Non ho controllato che i fornelli fossero chiusi, facevo meglio a chiudere il rubinetto mi sa"
Benvenuto nel mondo dei casalinghi impanicati.

martedì 3 luglio 2012

Magical Mystery Tour

Oggi sono stato definito "metrosexual" per aver ricevuto la visita della rappresentante commerciale -decisamente prosperosa- di un nostro potenziale fornitore, averla portata a visionare una linea di assemblaggio per la quale potrebbero realizzare alcune modifiche e non averla portata a bere un caffè alla macchinetta in officina.
"Ti capitano tutte le fortune, porti in giro una con le tette grosse e non condividi niente con gli operai". È che non avevo ben presente quale reato si potesse configurare, tipo concorso esterno in molestie sessuali.

lunedì 2 luglio 2012

Eat by myself (I wanna eat)

Sono diciotto giorni che devo badare a me stesso. Al netto dei pasti pronti offerti, meritati, comprati, acquistati.
Il vasetto di tonno è ancora intatto. Le tre scatolette di Simmenthal stanno nella confezione di cartone, immacolata. Sono proprio fiero di me.

venerdì 29 giugno 2012

Algebricamente differente

Affronto la verità a muso duro: sono un malato della raccolta differenziata.
Fino a poche settimane fa vivevo in un paese cosiddetto "riciclone", di quelli che puntano al 90% di riciclaggio. Nessun cassonetto, raccolta porta a porta quotidiana, separare la carta dal vetro dalla plastica dagli scarti organici per avere meno indifferenziato (che ti viene quantificato in base a quanti sacchi ne fai, e da lì deriva la tassa sui rifiuti). Una costellazione di bidoncini, e un'abitudine mentale a mettere ogni cosa al posto giusto.
A Brescia ci sono i cassonetti. Non che mi mancassero, eh. Nessuno ti obbliga ad essere virtuoso, è solo questione di buon cuore. Paradossalmente, producendo un cazzo di rifiuti fare i mucchiettini risulta macchinoso. E aspettare di averne una quantità degna per essere gettata via sembra assurdo.
Così ieri sera sono uscito a gettare la spazzatura. Sacchetto semivuoto della plastica in mano. Sacchettino di carta con le pubblicità raccolte nella cassetta della posta nell'altra. In mano barattolo di latta dei pomodorini pelati, al suo interno il bicchiere IKEA crepato di qualche post fa, all'interno del bicchiere un limone che mi si è marcito sotto il lavandino, non prima di essersi nascosto alla vista umana e aver dato luogo per un paio di giorni alla domanda ripetuta "Ma che cazzo è questo odore che sono due giorni che non metto nemmeno il sacchetto della spazzatura (ho cenato due sere fuori, ndr)?".
Per un totale di sette-ottocento grammi di rifiuti, ho fatto passare quattro diversi cassonetti.

mercoledì 27 giugno 2012

Analogie che sono la fine del mondo

Stasera ho visto dei Testimoni di Geova maschi fare capolino da quel cancello. Ho realizzato che sono praticamente identici a dei bancari (sempre maschi, ovviamente) quando escono in pausa pranzo, ma senza gli occhiali da sole.

martedì 26 giugno 2012

Consigli non richiesti #reloaded

Stanotte, verso dodici e mezza, stavo in crisi profonda di sonno rischiando il frontale con il netbook appollaiato sulle mie gambe. Ho tenuto duro, ho sistemato due cosucce, sono andato in bagno a lavarmi i denti apprestandomi a coricarmi. A questo punto, erano praticamente le due, l'insonnia si è impadronita di me. Non sapendo perciò come ammazzare il tempo, mi sono messo a scaricare. Band emergenti, dinosauri in decadenza e pseudoartisti da strapazzo, ora ho qualcosina da sentire, riferirò in seguito.
Facendo mezzo passetto indietro, ho ascoltato con discreto interesse tre dischi usciti da poco. Uno di questi è totalmente prescindibile, gli Hot Chip di "In our heads" non sono paragonabili ai loro omonimi del singolo spaccatutto Ready for the floor (lo so, sono lo stesso gruppo, ma ci stava).
Dei dEUS e di "Following sea" ho scritto giorni fa, non posso fare altro che ribadire quanto sia gradevole.
Ci sono poi, piacevole conferma, gli A Place to Bury Strangers con "Worship", un po' meno fracassoni e un po' più Joy Division rispetto ai due dischi precedenti. Consigliatissimo, me ne assumo la responsabilità.

lunedì 25 giugno 2012

Life in a Glasshouse

Dieci giorni. E già un bicchiere con una crepa. E non ho idea come si sia fatta, quella crepa. Se mantengo questo ritmo, divento un socio benemerito dell'IKEA.

giovedì 21 giugno 2012

Neighborhood #1 (Tunnels)

A me i nuovi vicini di casa (la coppia sconosciuta, che ho incrociato due volte nel garage, mica la ragazza del mio amico e il mio amico stesso semi-residente) sembrano una versione triste di Desmond e Molly, di primo acchito.

Specchio dei Tempi (verbali)

Sintomatico come i tre più grandi quotidiani "generalisti" italiani (Corriere, Repubblica e pure l'equilibratissima e mia prediletta Stampa) parlino dei concerti italiani dei Radiohead e del loro incerto futuro usando l'indicativo nel titolo e il condizionale nel testo dell'articolo.
Stiamo alla finestra, per ora.

mercoledì 20 giugno 2012

Green economy

Girare alla larga dalle buste di insalata "ready to eat" da 200 grammi, anche se in offerta. Ci si trova altrimenti costretti a mangiare insalata per quattro giorni consecutivi per evitare che vada in malora.

martedì 19 giugno 2012

(and I feel fine)

Questa mattina sono passato a piedi davanti alla Sala del Regno dei Testimoni di Geova, erano circa le 8.10. Ho avuto la tentazione di suonare il campanello, aspettare che un TdG in pigiama venisse ad aprirmi e chiedergli "Senti un po', mi spieghi questa storia della fine del mondo?".
Prima o poi gliela faccio davvero questa parte.

domenica 17 giugno 2012

John Lemon

È giunto il momento di inaugurare una nuova rubrica intitolata "io mi bugo" e dedicata alla narrazione delle disavventure domestiche di un giovane alle prese con i primi passi nel mondo dell'indipendenza. Io, le mie quattro mura ravvicinate e una caterva di problemi. Il titolo, per quei pochi che non avessero un amico che sfracella periodicamente le palle con questa canzone (beh, uno ce l'avete, sono io), fa riferimento all'ironico (ma non comico) cantautore Bugo e al suo celeberrimo brano "Casalingo".

Beh, iniziamo. Ieri ho imparato due lezioni in un colpo solo.
- Affiggerò un cartello sull'uscio recante il monito "Prima di andare al supermercato, accertarsi di avere in tasca l'euro per il carrello", ché tornare indietro a piedi sotto il sole quand'ero ormai a metà strada è stato frustrante.
- Casomai mi venisse la brillante idea di andare all'Esselunga il sabato pomeriggio poiché il frigo è sguarnito e la domenica si deve pur mangiare qualcosa, cercherò il numero di un ristorante (o di un parente) e prenoterò un posto per il giorno successivo, perché io in quella gabbia di matti che scorrazzano tra le corsie non ci metto più piede. C'era uno che fischiettava ossessivamente "Per Elisa", l'avrò incrociato quattro volte, lo sentivo dietro lo scaffale e me lo sono beccato pure in coda alla cassa a fianco. Non è accettabile.

venerdì 15 giugno 2012

Celebrations

Lo sapevo io che il Conforama portava sfiga. Mi sono insediato poco fa nella mia nuova dimora, in via definitiva, e al primo controllo vero nella cassetta della posta cosa trovo? Leganordinforma, il bollettino informativo della sezione cittadina della Lega Nord.

In ogni caso, mi sono trasferito, il che non vuol dire che abbia completato il trasloco. Sono però riuscito, in attesa che mi arrivi il modem Fastweb, a collegare col moribondo netbook a Internet tramite tethering con l'Androide. Quando porti a termine queste cose sono sempre soddisfazioni.

giovedì 14 giugno 2012

Open up my eager eyes

Ho il computer praticamente in panne da due giorni. Tra aggiornamenti automatici di Windows, scansioni pianificate di AVG e l'hard disk che rumoreggia in maniera inquietante, sono partite una serie di imprecazioni delle quali a mente fredda arrivo persino a vergognarmi.
Ho poi deciso di iniziare a copiare su un disco (e cancellare) un po' di materiale archiviato. Alleggerito di una parte dei 160 GB della cartella "TV Series" pare che sto catorcio si stia mettendo a funzionare come un netbook serio. Pensarci prima, eh.

martedì 12 giugno 2012

The Working Dead #7

- Tornare sul luogo del misfatto (ovvero quel Conforama sito in via Padania di cui parlavo pochi post fa) per restituire un copriletto dalle misure non conformi, dopo una giornata di lavoro a supporto del consueto team di tecnici americani, ed essere convinti di dover parlare alla cassiera in inglese, pensando a come tradurre "buono per restituzione merce".

lunedì 11 giugno 2012

Chi te l'ha imparato?

Senza entrarne nel merito del concetto espresso, che è eufemisticamente parlando discutibile, a me questa roba che ho trovato su Facebook fa ridere un sacco.


E oltre a me, penso che ridano anche le Laure (tutte e tre) e altri miglioni di persone.

domenica 10 giugno 2012

She's got a ticket to ride

Comunicazione di servizio: ho un biglietto per il concerto dei Radiohead a Roma, sabato 30 giugno, che mi "avanza". È evidente che non ci sono problemi per rivenderlo a prezzo di costo, ma prima di offrirlo a degli sconosciuti provo a vedere se c'è qualche amico interessato. Prego.
(unico inconveniente: facendo parte di una coppia di biglietti nominali, il malcapitato sarebbe costretto ad entrare con me)

sabato 9 giugno 2012

The Working Dead #6

- Attendere una telefonata di vitale sopravvivenza il venerdì sera, che puntualmente arriva nell'esatto istante in cui il primo gin tonic è pronto
- Scaricare documenti di vitale importanza con l'androide, per poi inoltrarli via mail sotto l'effetto di un gin tonic e mezzo, con gli amici che pensano si tratti di figa e tu candidamente rispondi "no, sto semplicemente lavorando"

venerdì 8 giugno 2012

Body Movin'

Nel pieno delle attività di spostamento, svuotamento, inscatolamento e riposizionamento, ho tutto il tempo per pensare alle coincidenze. Ché un po' faccio fatica a credere al destino, ma le coincidenze mi fanno sempre sorridere.
Sto per uscire di casa, abbandonare il nido. Questo blog ne risentirà, niente più racconti di Medjugorje, in cambio però la mia goffaggine da casalingo improvvisato potrebbe regalare parecchie emozioni, per le quali dovrei individuare un'apposita rubrica. Per il momento la mescolanza dei fumi dei detersivi di varia natura offre alcune prescindibili riflessioni.
NOTA: ai fini della comprensione di quanto segue, è bene sapere che nella mia esistenza ho vissuto in cinque diverse abitazioni, questa sarà la sesta; capisco che molti hanno sempre vissuto nella stessa casa e troverebbero strani certi passaggi se non lo sapessero
Entro questa settimana, al massimo la prossima, riuscirò a trasferirmi. Singolare dunque che proprio pochi giorni fa, per l'esattezza martedì, è passato a miglior vita il proprietario del primo appartamento di cui abbia ricordi un po' definiti, che si tratta poi dell'ultimo appartamento che ha ospitato la mia famiglia nella line-up originale. Strane alchimie, io me ne vado, lui pure se ne va.
L'ultimo trasloco fu invece nell'anno giubilare 2000, in concomitanza con gli Europei di Belgio-Olanda. Ricordo la semifinale vinta ai rigori da Toldo contro gli stessi olandesi seguita in condizioni precarie nell'altro appartamento, ormai semispoglio, mentre la prima sera qui dentro fu quella dell'infausta finale, con rimonta francese e sangue raggelato. Dovesse andare tutto secondo i piani, domenica pomeriggio potrebbe avvenire il passaggio definitivo, con annessa prima partita ad Euro 2012 dei nostri eroi vestiti di azzurro (coff coff) contro i campioni uscenti della Spagna. Io mi trasferisco sempre nell'anno degli Europei. Che poi è sempre anche anno olimpico. Ed anno bisestile. E io sono nato, di anno bisestile. E già nel bisestile 1988 avevo vissuto un trasloco (vedi sopra). Basta, mi fermo qui. Sennò poi me ne esco con quel che è successo nel 2008, e via dicendo.

mercoledì 6 giugno 2012

Bed Coincidences

Rimasi perplesso già anni fa quando la catena di ipermercati Emmezeta, di proprietà del simpatico Maurizio Zamparini, cambiò nome in Conforama in seguito all'acquisizione da parte dell'omonimo gruppo francese. Conforama francamente mi faceva, e mi fa tuttora, ridere.
Ancora più perplesso rimango dopo la sessione di spese di ieri quando, dopo aver acquistato il materasso e averlo lasciato al magazzino ritiro merci non essendo sottovuoto come mi sarei aspettato (e un due piazze in scala 1:1 in una Lancia Ypsilon non ci sta nemmeno decidendo di scendere e spingerla fino a casa) ho toppato l'uscita dal parcheggio e ho circumnavigato l'intero stabile, scoprendo che si trova in Via Padania. Non sono certo di riuscire a dormire sonni tranquilli su un letto avente tale Indicazione Geografica Tipica.
Era meglio andare da Aiazzone (perché Aiazzone ti piacerà, cfr. GLF).

martedì 5 giugno 2012

God is in the radio

Giusto per segnalare, ché non lo faccio da un po' di tempo (perché in realtà non c'era niente di interessante in giro) che è disponibile in streaming completo l'anteprima del nuovo album dei dEUS, "Following Sea".
A me è piaciuto molto, di primo acchito, l'ho sentito due volte di fila. Colgo l'occasione per ricordare (come si evince anche dal meraviglioso Google Calendar che campeggia qui a fianco) che il 2 settembre il gruppo belga si esibirà a Villafranca di Verona, nell'ambito del festival A Perfect Day, nella stessa giornata di Mark Lanegan e dei Sigur Ros (li ho messi in ordine di gradimento, uno-due-tre).

Temporeggio bevendo spuma

Una breve commemorazione per la bevanda gassata più rutto-attiva del mondo occidentale: la 7UP, conosciuta come Seven Up ma anche come Tup oppure Zup. La capacità propulsiva di questa diretta concorrente della Sprite ha un nonsoché di mistico. Ricordo un festino a base di Risiko e 7UP, anni fa, in cui l'ordine dei carriarmatini era messo seriamente a repentaglio dagli effetti collaterali della bevanda dal colore trasparente e la bottiglia verdina.

Tutto questo per dire cosa? Che oggi in mensa il mio collega-vicino di posto a tavola aveva una lattina di questa moderna ambrosia, e notavo come il nuovo logo sia assolutamente identico all'ultima evoluzione (anche se un po' datata) del simbolo di La7.

 

lunedì 4 giugno 2012

TV (UMDB)

Esco di casa in auto sabato sera, diretto verso l'appuntamento-caffè di inizio serata. Davanti a me, fermo al semaforo, un furgoncino di Susegana TV. Ma tu pensa quante televisioni ci sono in giro, questa non l'avevo mai sentita, nemmeno facendo zapping tra gli ottomila canali del digitale terrestre l'ho mai beccata, dev'essere un'emittente locale, strano però che il nome non mi dica proprio niente, e poi hanno un Ducato davvero vecchio, non hanno tutto sto budget.
Mi casca l'occhio in basso, sulla targa dell'automezzo: TV. Treviso. E Susegana non è altro che questo.


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